Intervista a Alessandro Marziali
Alessandro MarzialiALESSANDRO MARZIALI (69 KG)
 
Data di nascita: 23/07/1985
Luogo di nascita: Aprilia (LT)
Altezza x Peso: m.1,79 x kg. 69
Categoria: Superwelter
Stato civile: Celibe
Prima società:
Boxe Energy Aprilia
Società attuale
:Sordini Boxe Fiumicino
Primo tecnico: Giovanni Del Ciello
Tecnico attuale: Luciano Sordini
Altri sport: Pesca, Calcetto, Rollerblade

 
Alessandro allora come ci si sente dopo quest’ultima prova del V Dual Match con la Germania?
Sono contento per la prima vittoria, più per la qualità che per il verdetto finale, non sono stato l’Alessandro che conosco!
Ho sostenuto 12 riprese in Russia, per fare i guanti con gli atleti.
Devo recuperare con le gambe che in questo incontro erano un po’ giù. L’avversario era un po' “ostico”, un vero “colosso”. La sua altezza mi ha messo un po’ in difficoltà ma alla fine ne sono uscito bene.

Alessandro, raccontaci di te. Come è nata la passione per questa disciplina?
E’ nata dal nulla, quando avevo 12 vedendo mio cugino ed ho iniziato anche io per caso…da lì, piano piano, ho proseguito con il maestro Del Ciello che mi ha trasmesso molta passione e molta fiducia.
Quando avevo 17 anni, nel 2003, e’ scomparso e per due anni mi sono quasi fermato perché non riuscivo più a  trovare fiducia nei miei mezzi.
Luciano Sordini e’ riuscito a ridarmi la fiducia e la passione per poter ritornare a buoni livelli e farmi piacere questo sport. Quindi da Aprilia mi sono trasferito a Fiumicino.

Che persona è oggi Alessandro Marziali?
E’ una persona semplice, studente, (ingegnere elettronico biomedico). Il pugilato non è solo uno sport “rozzo” come molti lo definiscono ed io ne sono la dimostrazione. E’ da quando ero bambino che avevo questa passione, che mi ha formato molto grazie ai miei maestri.

Quale rapporto hai con la tua squadra, tecnici e compagni?
Bellissimo. Sono entrato a Gennaio nella nazionale e pensavo di essere a disagio…invece si scherza, si ride e con i maestri sto bene.
Penso che con entrambi i tecnici mi trovo bene e che da loro ci sia solo da apprendere. Penso che bisogna sempre imparare e quindi questa esperienza mi e’ utile per crescere.

Un Consiglio ai giovani che si avvicinano a questa disciplina per la prima volta?
Il mio consiglio è provare e non pensare che sia uno sport violento. Più che ai ragazzi voglio dirlo ai genitori. Uno può scegliere. Lo sport come la boxe ti insegna tecnica e disciplina e se sali sul ring da giovane, non significa che non hai esperienza perché i maestri di oggi ti accompagnano sempre: non e’ più come in passato.

Cosa pensi del mondo della boxe (mi riferisco al professionismo e al mondo dilettanti), cosa apprezzi di questa disciplina?
Anche se è lo stesso sport, sembra qualcosa di diverso. Nel professionismo la gente si avvicina, qui in Italia l’audience e’ migliorata ma solo ultimamente. Ci sono stati anni bui. Vedere spesso i film come Rocky o altri non fa apprezzare questa disciplina. Ho anche più spazio per me con il dilettantismo e perché no, con la nazionale;  per il momento penso di restare e sicuramente terrò stretto questo posto.

Un messaggio che vuoi lanciare ai giovani
Mah, in generale penso che qualsiasi persona sia apprezzata quando sale sul ring. Bisognerebbe apprezzare le persone solo per questo.
Un consiglio è avvicinarsi a questo sport…e se poi non piace si può rinunciare.
I numeri che ci hanno accompagnato sono importanti, crescenti, non e’ stato come Cuba ma la gente vede questa disciplina in modo diverso anche grazie a noi.





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