ITALIA vs BRASILE: buono l’approccio mentale contro una squadra giovane ma in crescita.
Le conferme del “clan azzurro”.
MATCH D'ANDATA - MILANO
06/03/2009 Palalido
MATCH DI RITORNO - VERBANIA
08/03/2009 Palazzetto dello Sport
Il duplice 8 a 2 non deve ingannare. Non e’ stato facile come può sembrare ma è stata la classe dei nostri azzurri a confermarne il punteggio e rendere vano ogni tentativo di “assalto” della nazionale carioca. La giovane compagine brasiliana si è presentata agli incontri di Milano e Verbania con l’intento di fare esperienza ed è sicuramente un obiettivo raggiunto. Per la nazionale azzurra è stato un test utile a capire anche la forza mentale di questa squadra e valutare anche alcuni giovani promettenti che potranno sicuramente avere altri spazi nel prossimo futuro.
Per i nostri campioni, Picardi, Russo, Cammarelle e Valentino, la conferma che la loro boxe ha sicuramente un elemento tecnico superiore rispetto alla boxe espressa dalla squadra brasiliana ma soprattutto si è avuta la netta sensazione che i nostri pugili erano presenti sul ring non per scena ma per convinzione. Russo ha dimostrato di saperci fare, mantenendo la sua concentrazione anche a fronte di un avversario con una boxe veloce e scaltra. Roberto Cammarelle ha confermato di essere un vero campione e di combattere con lealtà sportiva, mantenendo il controllo dei matches sempre ma concedendo il giusto spazio al suo avversario. Di Vincenzo Picardi, che dire, la conferma della sua immensa crescita tecnico-tattica e della sua caparbietà nel portare a segno colpi che all’occhio del pubblico, alle volte, sembrano anche troppo facili.
Il pubblico, poi, quello che nel calcio è spesso l’arma in più, è stato veramente il dodicesimo uomo in campo con gli oltre 2.000 spettatori presenti.